Grave atto di bracconaggio in Umbria: sparano ad un falco pescatore

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E’ stato trovato ferito vicino a Todi, in provincia di Perugia, un raro esemplare di falco pescatore, dotato di Gps, con una pallottola in corpo. Si tratta di un animale monitorato a fini di studio, di grande importanza in quanto ormai sono rimasti solo pochissimi esemplari in tutta Italia: ne risultano soltanto tre coppie nidificanti.

Il povero animale dopo le prime cure è stato ricoverato presso il Centro di recupero fauna selvatica “Formichella”, gestito dall’Ufficio territoriale carabinieri per la biodiversità di Assisi.

#bastasparare in Umbria

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Sabato 28 e domenica 29 ottobre, a Perugia, in piazza della Repubblica, dalle dieci alle diciannove, la Lav organizza una raccolta di firme contro la caccia.

Un numero sempre maggiore di persone sta cercando di opporsi a questa pratica violenta, che non solo uccide inutilmente migliaia di animali, ma rappresenta un concreto pericolo anche per chiunque voglia frequentare la natura in tranquillità.

Purtroppo in Italia esiste una legge sulla caccia troppo favorevole ai cacciatori (basti pensare alla loro possibilità di entrare nelle proprietà altrui, cosa vietata ai comuni cittadini), e il  personale che realmente deve controllarli (non con controlli “di comodo”) è sempre più esiguo, come recentemente sottolineato anche dalle guardie provinciali di Terni. Tutto questo lascia spazio aperto alle numerose pratiche illegali, come la caccia troppo vicina alle abitazioni e alle strade.

Per info: tel. 075 690225 cell. 338 2256718 mail lav.perugia@lav.it.